basta un poca di EMPATIA?

Come ricorda chi è stato bambino: Mary Poppins cantava che “basta un poco di zucchero e la pillola va giù” … i ricercatori in psicologia cognitiva sono convinti che basti un poca di empatia a scongiurare la psicopatia, un disturbo della personalità per ora ancora inguaribile.

Le persone che ricevono diagnosi di psicopatia – è possibile solo con il test PCL-R di Robert Hare – presentano: abilità manipolative eccezionali così da riuscire a usare le persone senza che le stesse si accorgano di essere usate; assenza di rimorsi e di sensi di colpa; fascino straordinario che attira facilmente le vittime designate.

Se poi l’empatia c’è ma è poca, secondo il filosofo americano contemporaneo Larry Siedentop, emergono due caratteristiche negative proprie di tanti cittadini dell’Occidente: nel caso dell’UTILITARISMO la persona decide in base alla sua “libera scelta” senza tener conto dell’interesse altrui ma curando con molta dedizione i propri interessi; nel caso dell’INDIVIDUALISMO la persona si isola in un “nucleo affettivo ristretto” fatto di parenti e amici, senza nutrire alcun interesse per l’impegno civico e politico.

In realtà quindi di empatia ce ne vuole e non poca!

L’empatia è un bene personale raro cioè prezioso poichè dipende da quanto la persona è sicura di sé, ossia dipende da quanto la persona possiede una autostima equilibrata.

Essere empatico significa possedere una consapevolezza dei propri sentimenti e dei propri valori così ricca e accurata da riuscire a comprendere cosa ci possa essere nella mente di un’altra persona sempre molto diversa da me.

E così l’empatia dipende dalle nostre prime esperienze affettive, che formano pure l’autostima.

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ho troooppo mal di testa!

Durante i giorni di festa capita che siamo colpiti da un forte mal di testa … e ciò a volte è utile per avere un alibi per non stare con “parenti serpenti”, a volte però ciò è parecchio fastidioso e ci rovina il relax.

Nel JAMA (Journal of American Medical Association) pubblicato il 25 dicembre 2013 si legge una ricerca svolta con ragazzi di età compresa fra i 10 e i 17 anni, affetti da mal di testa cronico. I ricercatori hanno dimostrato che un ciclo di 20 settimane di CBT costituisce il primo trattamento ovvero la terapia di elezione molto superiore ai farmaci nell’efficacia per il mal di testa pediatrico.

Vi chiederete: cosa c’entra la CBT con il mal di testa?

La risposta sta nel cambiamento delle credenze che ogni terapia cognitivo comportamentale attua: poichè la rabbia è un’emozione alimentata dalla credenza che sia in corso qualcosa di INGIUSTO, cambiare idea – magari grazie ai 4 accordi * – ci fa subito guarire dalla rabbia.

E il non essere arrabbiati ci protegge dal mal di testa ma anche dall’infarto e dal diabete, dicono le ricerche più serie!

I 4 accordi * (don Miguel Ruiz, 1997) sono :

sii impeccabile con la parola, non prendere nulla in modo personale, non supporre nulla, fai sempre del tuo meglio … che in prossimità del Primo dell’Anno si possono riassumere in:

“give PEACE a chance” ovvero “non arrabbiarti”!

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il modello Bio-Psico-Sociale

La diagnosi internazionale nella malattia mentale si fa con il DSM che è il manuale diagnostico-statistico della American Psychiatric Association.

Schematicamente le edizioni sono state:

1980 – DSM III

1987 – DSM III-R

1994 – DSM IV

2000 – DSM IV-TR

2013 – DSM 5

Nella edizione n°5 c’è una fortissima tendenza a seguire il modello bio-psico-sociale, il che significa che la persona umana è un essere vivente (BIO) che possiede funzioni cognitive complesse (PSICO) e vive attraversando diversi ambienti (SOCIALE).

La WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità) da indicazioni precise rispetto alla valutazione di malattia e salute – che non è assenza di malattia ma è ben-essere – tenendo conto delle abilità nel: muoversi, comunicare, avere cura di sé, andare d’accordo con le persone, partecipare alla vita sociale, impegnarsi con commitment nelle attività della vita quotidiana.

Federico II di Svevia [1195-1250] detto Stupor mundi o Puer Apuliae, costituisce un ottimo esempio di sano funzionamento in tutte le aree di BEN-ESSERE indicate dalla WHO.

Il modello bio-psico-sociale allora non è l’ultimo capo di tendenza di Gucci o di Prada, ma costituisce una modalità – di comprendere e trattare la persona – che tiene conto del fatto che tutti abitiamo luoghi che ci plasmano educandoci al bene & al male!

Qui sotto: il Castel del Monte & una pianta millenaria da Palermo (luoghi cari a Federico II).

 

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l’essenziale è invisibile agli occhi

Nell’estate del 2013 due psicologhe sono “salite ai vertici” del potere: il 21 luglio, Mathilde d’Udekem d’Acoz è diventata regina del Belgio; il 15 agosto – morendole la madre Rosalia – Sandra Ortega Mera è diventata erede dell’impero spagnolo ZARA.

Entrambe queste due psicologhe sono sposate da anni con lo stesso uomo [Philippe del Belgio e Pablo Gòmez], entrambe sono mamme, entrambe sono impegnatissime in fondazioni private che sostengono: microcredito ai paesi in via di sviluppo, ricerca sulle malattie degenerative e croniche, finanziamenti alle famiglie con gravi handicap psicofisici.

E di entrambe queste psicologhe colpisce l’essenzialità (anche nel vestire), ovvero la passione per l’ECOLOGIA che è – come sostiene Antoine de Saint-Exupéry ne “Il piccolo Principe” – amorevole cura di tutto il creato … perciò inserisco qui la foto del mio orto di fiducia a 1600 metri sul livello del mare.

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Primavera Argentina

Oggi inizia la PRIMAVERA!

Argentina non sta per: “squillante, limpida, sonora”, ma per il paese dell’Argentina da dove arrivano in Europa: il Papa Francesco e la futura regina Màxima dei Paesi Bassi.

L’Argentina è il paese della “fine del mondo” che è la Patagonia … e l’Argentina è il paese del “nuovo inizio” per moltissimi europei che – nel corso dello scorso secolo – sono emigrati nel continente Americano per trovare lì migliori condizioni di vita di quelle miserissime avute fino alla dolorosa & pericolosa emigrazione.

Grazie agli emigranti, l’Argentina è il paese più europeo della America Latina … camminando per Buenos Aires (nel 2001) credevo di essere a Parigi! e nei ristoranti mangiavo “cucina mediterranea” ancor meglio che in Italia.

La primavera, la nuova nascita che l’Argentina offre con la sua storia di inenarrabili disastri – la dittatura e i desaparecidos prima, la crisi finanziaria poi – è fatta del tango, che per chi lo scopre è spesso una “nuova nascita”: il modo di camminare abbracciati strettissimi, al suono di poesie musicate.

Il tango si impara guardando gli altri ballare, come nella vita si impara per imitazione e per trasgressione dal modello. Nel tango si comunica con il corpo (silenziosamente) direzione e velocità della camminata, rispettando le movenze altrui. Si sta vicinissimi amando la propria diversità! Si danza creando coreografie che hanno come base gli 8 passi fondamentali; l’uomo inventa e conduce, la donna sta attenta e interpreta i segnali.

Con le parole del “dio del tango” – il mio maestro Roberto Herrera – el tango argentino no es màs que un crisol de razas fusionadas por la nostalgia de los que tuvieron que dejar todo para comenzar de nuevo con los que no tenìan nada! [il tango argentino non è nient’altro che un crogiolo di razze che si sono fuse insieme grazie alla nostalgia di coloro che dovettero abbandonare tutto per iniziare daccapo con persone con cui non avevano nulla in comune]

La sensualità del tango viene così dalla fusionalità fra due perfetti sconosciuti che ballano in perfetta armonia, comunicandosi i movimenti solo con il linguaggio del corpo, grazie al desiderio di conoscersi l’un l’altra. Nella foto qui sotto si può vedere una anziana coppia alla feria de san Telmo (tutte le domeniche a Buenos Aires): questi due “nonnetti” non sono vestiti in modo sexy – lei indossa i pantaloni e scarpe basse! – ma danzavano il canyengue con una sintonia da brivido!

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SEGGIO VACANTE

J. K. Rowling dopo aver ideato la saga di Harry Potter, ha scritto nel 2012 “il Seggio Vacante” che è il suo primo libro per adulti … una lettura avvincente che descrive in modo autentico la società occidentale contemporanea, dando un’idea credibile del perchè tanti bambini e ragazzi soffrono di disturbi psichici!

La CBT è della stessa idea di J. K. Rowling: solo la responsabilità personale ci fa vivere bene con noi stessi e con gli altri. E la responsabilità personale – nella psicoterapia cognitivo comportamentale – è la MASTERY ossia la padronanza di sè che è la capacità manageriale di autodisciplinarci: senza caricare sugli altri i nostri doveri & senza rinunciare a far valere i nostri diritti per paura di ferire qualcuno.

Nella mastery ossia nell’autodisciplina personale hanno un ruolo essenziale i rituali … ora che è vacante pure il “seggio di Pietro” in Vaticano & il trono degli Oranje-Nassau nei Paesi Bassi, è facile pensare ai tanti rituali che caratterizzano la vita dei re e dei capi religiosi. I rituali però dovrebbero essere presenti sempre in tutte le nostre giornate: per essere responsabili di noi stessi abbiamo bisogno di attività fisse, obbligate, sacre. Sacro significa: che riconosce e celebra la dignità della persona. E nella CBT è essenziale: dare valore al sè comprendendo i propri “punti deboli e forti”, prendere molto sul serio il “qui e ora” perchè i momenti favorevoli possono essere occasioni uniche, coltivare la gioia impegnandosi a tenere a mente “pensieri felici”!

A questo proposito rivelo un mio rituale che è indossare un cappello nelle feste importanti, come segno della solennità dell’evento in corso …

 

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